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Velletri Ariccia Sermoneta

Roma ed i suoi dintorni! È da qualche anno che torniamo più che volentieri perché non si finisce mai di scoprire e visitare una delle più belle zone del mondo! Che bello poi, abbracciare amici vecchi e nuovi!
* * * * ALLA SCOPERTA DEI DINTORNI ROMANI * * * * * Velletri, Ariccia e Sermoneta 12 e 13 luglio 2014
L’appuntamento era a Velletri, e già viaggiando fra l’autostrada ed il raccordo anulare si apprezzavano panorami e greggi al pascolo: ahh quanto pecorino romano! All’uscita, per recarsi all’albergo e ristorante famosissimo “Benito al bosco” i laghi di Nemi ci venivano incontro con la loro magia spettacolare. Benito ci accolse calorosamente, come fossimo alcuni dei tantissimi Vip che lo frequentano e che vedevamo nello struscio serale con lunghissimi abiti da sera. L’idea di Paolo Dalla Massara di far da base lì è stata favolosa. Eravamo in un bosco su uno dei tanti colli romani e, dalle camere, si godeva un bel panorama. La cucina alternava per noi piatti della tradizione e vinelli, tanto che s’usciva da lì rotondi come botti: bravi! Molti ne godevan la vacanza e, come capita ai nostri raduni, si coglieva l’occasione per farsi qualche giorno in più! Da lla Lombardia Zanchi, Boschi e Capretti e la piscina fu subito presa d’assalto da Bubulin, mentre suo padre riposava sotto ai pini marittimi.
All’appuntamento del sabato vennero varie belle Bianchine e molte altre auto della zona ma, come accade sempre, sono più numerosi coloro che macinano km e km e km per esserci che non quelli ai quali organizziamo il raduno “quasi sotto al loro balcone”. Il programma vedeva la colonna recarsi ad Ariccia attraverso bei paesi e strade incorniciate da pini marittimi che sembravano volerci abbracciare. Le piccole Bianchine eran seguite dalle A112 e dalle Y10. Ad ogni confine comunale le pattuglie della Polizia Municipale ci attendevano per consegnare le Autobianchi incolonnate alla prossima.
Tutto ben organizzato, tanti erano i turisti e la gente del posto che ci applaudiva: è stato persino impossibile fare una foto all’ingresso di Palazzo Chigi con 3 auto, tant’eravamo presi d’assalto dai curiosi. La Polizia era a far guardia ma anche ad ammirare le belle auto, parcheggiate alla base dello splendido ponte di Ariccia, monumentale viadotto stradale che papa Pio IX nel 1847 fece costruire dall’architetto Giuseppe Bertolini ed inaugurò nel 1854. Alle quattro teste del ponte vennero innalzate colonne di travertino che dovevano ricordare i miliari romani della via Appia Antica. Il ponte andò a collocarsi nel contesto della scenografia monumentale concepita da Gian Lorenzo Bernini tra il 1661 ed il 1672 per la piazza di Corte di Ariccia.
L’ascensore panoramico ci portava alla visita a Palazzo Chigi e, salendo, vedevamp le auto così piccole che sembravano giocattolini ! Girare per quelle stanze incredibili con la guida che ci istruiva fu un momento di grande cultura. Palazzo Chigi venne progettato da Gian Lorenzo Bernini nel XVII secolo su volere di Papa Alessandro VII Chigi, uno dei più fecondi dal punto di vista della commissione artistica.
Questo splendido palazzo, che oggi ospita la Collezione Barocco Romano e numerose mostre d’arte, è stato la location degli interni del film Il Gattopardo, girato da Luchino Visconti. Poi, sazi di cultura, nuovo giro e nuova sorpresa. Flavio ci attendeva festoso al suo locale tipico Casa & Bottega Caffè con cocktail e assaggi tipici. Tutte le auto erano parcheggiate accanto alla sua Y10 e lui con il fratello ci accolse affettuosamente ed agitando lo shacker per bere ottime bevande. La visita all’oggettistica ed arredo anni 60/70 ci fece tornar indietro nel tempo e ci rilassammo tutti. Foto di gruppo all’ingresso e partenza. Sappiamo che gli amici laziali son già tornati da Flavio: peccato per gli altri del Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, che avrebbero voluto averlo vicino a casa! Il rientro a Benito che aveva preparato una sala con cena di gala.
Il Sabato sera decidemmo di consegnare le targhe oro ASI a Giacobini, Mennella e Ruggeri tra gli applausi di tutti, che già il pomeriggio avevano ammiravano la perfezione e bellezza delle loro auto. Un abbraccio agli amici bianchinisti che la domenica non avrebbero potuto presenziare e premi alle loro belle Bianchine. Tutti si portarono a casa anche pasta fresca, fragole, riso e doni ad hoc. Dopo cena i ragazzi proseguirono la serata con Laura, Marco ed il Lupo Ox con commenti e risate. E fu la domenica a suggerire che….”di notte leoni e di giorno, ehm…(censura)” tant’è che alle 9 dovemmo bussare alle porte di chi abbracciava ancora il cuscino! Intanto arrivavano altri equipaggi compreso Pippo da Pompei, eccezionalmente in 500 con la sua famiglia. Il motore della 500 è lo stesso della Bianchina e s’è fatto onore sbuffettando per tanta strada! Paolo con la sua A112 condusse con onore la colonna che, a causa della lunghezza, ad un certo punto s’interruppe in un secondo troncone e si smarrì (fra grandi risate) per seguire un automobilista della zona con la A112.
Ci ricongiungemmo in altra strada perchè come dice l’adagio: tutte le strade portano a Roma. La nostra direzione era per Cori, i Monti Lepini e Sermoneta ove improvvisamente la spettacolare Abbazia di Valvisciolo ci sorprese per la sua imponenza. Edificata in rigoroso stile romanico-cistercense è uno dei massimi capolavori della provincia dopo l’abbazia di Fossanova. La tradizione vuole che questa abbazia sia stata fondata nel XII secolo da monaci greci e sia stata occupata e restaurata dai Templari nel XIII sec. Quando nel XIV secolo questo ordine venne disciolto subentrarono i Cistercensi. La guida ci narrò la storia e ci portò in visita al monastero. Sazi di cultura decidemmo, per il rientro a Benito, di dividere la colonna, alcuni dietro a Paolo, altri con vocazione “sgommaiola” al seguito della A112 Abarth rossa di Lopez. Così ci trovammo presto tutti a tavola. Dati i fatti “alla fantozzi” successi la mattina, le grandi risate proseguirono ancora a tavola. La sala era elegantissima e già erano posti in bella vista i tanti doni e ricordi di queste belle giornate, tutti assieme con le Autobianchi.
Arrivarono freschi di nozze anche i neo sposi Marina e Marco col 12 infiocchettato, i quali decisero di far il pranzo di nozze con noi! I primi a partire furono i ragazzi di Milano con le loro Y10 che, nell’occasione del raduno conobbero altre Y e la bella Fila romana carica di bambini. Coppe, premi, giocattoli assieme ai prodotti artigianali del luogo: ognuno portò a casa un ricordo di quest’altra occasione particolare vissuta con tutti gli amici delle Autobianchi.
Articolo di Laura lodi, fotografie di Renzo Dal Porto, Marco Lerda, Laura Lodi, Giorgio Panizza, Silvia Stefanucci.

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