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Val Sestaione 2008

TRA I COLORI D’AUTUNNO in Val Sestaione
Questa è la storia d’un ragazzo che, contrariamente a quelli che hanno la sua stessa passione, preferisce fare, anziché quaquaraquare. Essere protagonista in prima fila con la giovane moglie e con Angelica di 11 anni per organizzare un raduno nella sua terra: l’Abetone. Intuire con classe e semplicità ciò che sarebbe stato meglio per divertire tutti. E così fu. L’autunno è fantasticamente colorato ed ancor più quando vedi una lunga fila di Autobianchi scorrere all’interno delle foreste incantate. Molti son giunti il sabato per gustare a nari piene il profumo dei funghi e raccogliere ricci, scrigno di buone castagne. Ci si ritrova col Paolo di Cori (Rm) e l’A111 col Tonino e bianchina d’Alpignano (To) col Mauro di Pisa e l’Y, Verdiani col chianti e bianchina da Montespertoli, col Cima e Neirotti (i ns. Tecnici) coll’A111 e col Nizzoli che da tempo frega l’Y al figlio per venire con la moglie e gli amici a divertirsi. Ecc. ecc. Tutti a Cutigliano ad incontrare Daniele Chierroni che, orgoglioso e felice, ci accompagna all’albergo Sichi. Lì si incontra gli altri della zona: han lucidato le auto per sottoporle al ns. esame. Al giro a Cutigliano scopriamo a sorpresa uno dei borghi più belli d’Italia con scorci bellissimi, col marchio slow e bandiera arancione. La tavolata del Sichi attendeva i 30 ospiti per la cena e noi attendevamo Jaap dall’Olanda, in ritardo giustificato. Il menù tipico della Val Sestaione ci ha ringalluzziti tant’è che dopo siamo andati tutti alla discoteca a ballare: bastava attraversar la strada ed immediatamente si dava sfogo a scherzi, allegria e balli nel locale. Il roseo e freddo mattino attendeva tutti gli altri; man mano che giungevano era una sorpresa continua, tant’è che Dal Porto e Balestra fotografavano una cosa mai accaduta in tanti anni. Col freddo fiorivano le Primule! Una più bella dell’altra! A quella bianca del ns. simpatico Sabattini che appena può ci raggiunge ai raduni, si sono aggiunte a sorpresa quella di Frius, Degl’Innocenti, Pirrone, di Nannini e quelle di Gentilini, in una parata di rarità mai visto. C’erano anche 2 stelline 3 A111 e tante belle bianchine: meraviglia! Le svelte A112 circondavano le altre e fra tutte quella di Beleggia che, col figlio, apriva la parata con la bandiera svettante Autobianchi, Balestra che mostrava l’ultimo acquisto, Gragnani col suo 1° serie e tante altre belle ’12 sino a quella blindata. Il ns. tecnico Vigolo invece era occupato con le Y10 che mostravano anche loro le linee particolari che l’Autobianchi vi aveva riservato nell’85. per fortuna che i percorsi magici fra i monti e abeti erano come fuori dal mondo. Guidando si godeva dei panorami e delle auto avanti a te. Ai pit stop si fotografavano i posti e…le auto ch’eran arrivate sin lassù. Bello il Museo della gente dell’Appennino Pistoiese di Rivoreta: la guida narra di cose e gesti che non ci sono più. La 12 di Gragnani si faceva notare anche perchè aveva perso la marmitta: che rumore! Al guaio sono venuti in soccorso i nostri tecnici. Dopo un fresco e fornito aperitivo, tutti in direzione Cutigliano ove la piazza era riservata a noi; la riempimmo subito d’ogni colore sotto gli alberi colorati d’autunno. La famosa trattoria antica “da Fagiolino” fu subito empia di tutti noi e di più, che non eran previsti. Che si può dire: chi c’era sà, e chi non c’era, peccato per lui. Al tocco, gentili signore portavan piatti sconosciuti e miracolosi da star a bocca aperta, per riempirla subito! Al titolare sig. Innocenti Luigi oltre al plauso meritato un poster di Autobianchi quale appassionato di storiche. Una giuria qualificata ha inoltre premiato i disegni dei tanti bimbi presenti e 1° premio è andato a Serena. Chierroni ha donato a tutti, funghi secchi, biscotti di castagne e marmellate di frutti di bosco e Marco Lerda a Daniele un quadro del Registro Autobianchi quale organizzatore. Via via, lieti della loro partecipazione, premi a tutti, fra coppe ed altro. Il premio più bello come sempre va al Presidente lieto che, a fronte del suo impegno, ci sia tanta rispondenza fra la partecipazione e la cordialità >>

articolo di Laura Lodi – fotografie di Paolo Balestra e Marco Lerda

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