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Svizzera 2010 parte 3

Nel 2009, alla festa dei 40 anni di A111 e A112 in FIAT, ci eravamo dati tutti appuntamento nel 2010 in Svizzera: e così fù. Fausto Di Siecli, s’incaricò a livello locale di trovare le cose migliori per offrire una piccola vacanza agli amici autobianchisti. Per questioni logistiche, la partecipazione era limitata a 30 equipaggi, ma tant’è che si ritrovarono in 41! Molti ne approfittarono per star qualche giorno in più. Già dal mercoledì gli olandesi e giovedì gli italiani, poi i tedeschi e, via via, sempre più, tutti si unirono agli Svizzeri. Il passaggio obbligato per la Svizzera, dall’Italia, era il Lago di Como: la lunga galleria ci ingoiò aprendo poi il sipario sulle splendide Alpi ed il lungo lago di Lucerna. Altdorf è il paese natale di Guglielmo Tell e l’albergo Eden che ci ospitò ha le camere che s’affacciano sul lago, tratteggiato quà e là da bianche vele. Paesaggi da cartolina e… che relax! Fausto è Svizzero, ma d’origine pugliese e, in lui, si trova il meglio delle 2 razze: ordine “und” precisionen “und” passionen! Attento alla cucina, ci portò da Bruno, ove i partecipanti stentavano ad alzarsi da tavola fra una “ola” e l’altra di birra; poi, per andare a nanna, si fece ancora una piccola passeggiata! Il sabato, la colonna colorata ed ordinata d’Autobianchi scorreva veloce lungo le rive del lago direzione Lucerna, alla volta del magnifico Museo dei Trasporti. Al nostro arrivo, i responsabili aprirono eccezionalmente i portoni di cristallo e, piano piano, fra ali di folla incuriosita, s’entrò alla piazza interna, in mezzo agli aeroplani magicamente sospesi: tutti noi parcheggiammo all’ombra delle loro grandi ali! Che favola! Che foto! La piazza era circondata da edifici, ognuno dei quali percorreva una differente la storia del trasporto: via acqua, via rotaia, via aria, via terra, via..marte! Gigantesche navi, treni, aerei, Apollo, da visitare coi loro motori, spaccati, e particolari istruttivi: c’era da stare letteralmente sbigottiti! Personalmente ho trovato un po’ povera la parte dell’auto con una collezione davvero minima, seppur ben rappresentativa! La giornata passò lieta, tutti orgogliosi per il fatto che, in quel giorno, i tanti visitatori avessero qualcosa di eccezionale in più da vedere in bella mostra: le nostre splendide Autobianchi! Un bel tour al rientro e, alla sera, ci attendeva il locale “Salento” per una cena nel rispetto delle nostre tradizioni culinarie, datosi che agli italiani piace “magnà e béve”! Il locale era strepitoso, pieno e zeppo di antiche insegne di metallo, semafori, paline stradali: impossibile da descrivere. La serata scivolò via fra un brindisi e l’altro e, per terminare, taluni andarono a gustare il gelato in un altro locale caratteristico della bella cittadina, entrando direttamente con l’auto dalla grande porta a vetri: molto pittoresca la situazione poichè il locale esponeva numerosi oggetti ed insegne sul tema dell’automobile. Nella notte, la luna illuminava a specchio il lago e le tante Autobianchi che riposavano nei pressi. La domenica mattina, dopo lauta colazione, ci si ritrovò tutti. C’era chi faceva foto, chi andò per un giretto esplorativo, chi si rivolse ai Commissari Tecnici del Registro, chi chiacchierava e scherzava. Il siciliano Tangona preparava le cartine per andare in Austria per poi scendere il 29 sett. al raduno a Caraglio (Cn) per partecipare ad un nuovo raduno. Con serenità ed allegria arrivò l’ora del pranzo, che l’hotel servì in modo raffinato ed eccelso. Una bella sala accolse gli ospiti e presentò specialità svizzere di indubbia prelibatezza. Al termine, doni ricordo d’una bella vacanza in Autobianchi in Svizzera e coppe a Scaturro CH Tangone, Beleggia da Bologna, Tafi da Firenze, Aiello dalla Calabria, e Pirovano dall’Italia, Hink, Wolfs, Luit, dall’Olanda e Spicker dalla Germania per la più bella A112 Abarth. A Fausto Di Siecli un bell’orologio da scrivania, ma il premio migliore per lui e per Marco Lerda è stata la contentezza di vedere tutti felici ed entusiasti. Dopo il pranzo, “brum, bruuuummm”, partenza per un altro percorso costeggiando le rive del Lago. Al termine, in un locale caratteristico d’origine sarda, ristoro ad ammirare il bel panorama. Al rientro da Bruno altra scorpacciata e, per molti era questa l’ultima sera “tutti insieme appassionatamente” dell’evento. Alcuni han proseguito la vacanza ed altri, con rammarico, han fatto rientro nella propria nazione, gustando prima, con gola, un buon caffè. L’appuntamento Europeo è per tutti in Olanda l’11 settembre 2011. Arrivederci!

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