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Monza Coppa Intereuropa 2009

MONZA – COPPA INTEREUROPA – 6-7 giugno 2009
I nostri autobianchisti han sempre più voglia di divertirsi. Quale che sia il modello d’Autobianchi che cavalcano, quando li porti ai giardinetti a giocare, pardon, quando li porti in Pista, ma una bella Pista da sgommamento, tornano bimbi. Le corse, l’ebbrezza d’esser dentro l’auto ad ascoltar quel concerto che emana il motore ben articolato, romba, fra pistoni, canne, valvole. Esplode in una potenza che dà brivido e tu ne sei l’autore. Seduto, coi brividi caldi che ti pervadono, mano sul pomolo del cambio: tu darai gli ordini orchestrali! Sei felice. Sei in quella dimensione aerea a briglie sciolte e ne fai parte in un tutt’uno. Sei tu che coordini il volo di quel momento irripetibile. La “Storia Infinita” del bimbo che, a cavalcioni d’un cagnolone di peluche, abbracciato al suo collo, volava su nel cielo sopra le brutture ed i pericoli, caldo, felice e raggiante, in un sogno liberatorio. Le scie positive di quei momenti si mescolano alle scie colorate delle auto che son con te a correre in pista: troppo bello! E fu così che a partire dal ns. Farina che mise il kit Abarth sulla Bianchina cabrio bianca, al grande Bruno Amerio che con quel capolavoro di Primula, diventa strabiliante e sopraffino vincendo gare a go gò. E che dire di quel capolavoro del giovane Moceri che col 12 sta battendo tutti, da nord a sud? Anche il giovane Stadari vola sulla sua Y10. Già campione di canottaggio, afferra il volante e vola a pelo d’asfalto! Abardelle pilota veneto doc col 12, Ricci, toscano e campione da brividi. E giù tanti altri….! Ordunque dicevamo li si porta ai giardinetti, pardon in Pista a divertirsi tutti insieme. Monza è bellissima. L’Autobianchi a Desio ci portava le ns. auto in prova, per cui sarà perché è nel dna, o sarà perché la Pista storica è bellissima, quest’anno siamo stati sommersi. Ai paddock s’alternavano storici capolavori della 57° Coppa Intereuropa. E poi c’eravamo noi! Si, è vero, c’erano anche le Mini ed altre auto raggruppate, ma già dal sabato arrivavano e arrivavano le A112 dall’estero che s’erano preannunciate ordinatamente, capitanate dal bravo Di Siecli. Tedeschi, olandesi e svizzeri, in un fiume ordinato multicolore raggiunsero il mega spazio del Registro Autobianchi. Le 13 bandiere blu Autobianchi sventolavan a saluto ed i bianchi gazebo furono presi d’assalto. Intanto giungevan le Bianchine e le Y10 ad arricchire e a strabordare i confini assegnati per un totale di quasi 80 auto. Uno spettacolo per gli occhi e per il cuore degli appassionati. Nei 2 giorni han potuto divertirsi ed era un gran bel gruppo multilingue. Si fotografavano, confrontavano, e tanti consigli tecnici hanno avuto dai ns. Commissari presenti ed eccitati. C’eran però alcuni momenti in cui il ns. spazio era pervaso da desertiche emozioni. Romeo, l’organizzatore di Monza incaricato per i giri in Pista, veniva da noi a chiamarci per le parate. Megafono, e…..tutti in auto all’ingresso in Pista, e, pronti, viaaaa. L’auto…li teneva a bada, ed alcuni, girando sulla Pista riprendevano il tutto. Le bandiere solitarie ai gazebo, battevano al vento che s’era levato, quasi come un’applauso. Inebriante ed indimenticabile spettacolo.
Articolo di Laura Lodi – fotografie di Fausto Di Secli, Marco Dolcimascolo, Marco Lerda, Fabrizio Prestifilippo

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