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Monza 58ma Coppa Intereuropa

58° Coppa Intereuropa a Monza *** – sabato 5 giugno 2010
L’appuntamento con Monza alla coppa Intereuropa ormai ci vede sempre in prima linea. Son più di 2 giorni ove si respira aria di pista coi suoi rumori, odori e scenari: l’estasi d’esser vicino ai paddock, il poter toccare i bolidi, ascoltare nelle varie lingue tutti i fermenti dell’organizzazione prima delle partenze. Seduti alle tribune, scorrere veloce con lo sguardo le Formula che si battono orgogliose pensando che poi, mentre loro riposano, ecco che le nostre storiche continuano a tener caldo l’asfalto della pista, emulando alla Fantozzi, ma con ardore, le gesta di ben più quotati piloti. Quest’anno poi a Monza c’era lei: Giulietta. L’Alfa Romeo presentava in parata le sue meraviglie e l’ultima nata. C’era davvero da sgranar tanto d’occhi! Il più grande spazio era quello del Registro Autobianchi che esponeva 70 splendide auto. Anche quest’anno, dall’Europa, tantissime A112 Abarth che hanno raggiunto le altre da ogni parte d’Italia. Le piccole, timide, bianchine erano un po’ come le principesse al primo ballo, anch’esse attendevano con ardore d’andare in pista. E quest’anno, più che mai, le Y10, in parata ed orgogliose, facevano bella mostra di sé. I vari modelli Sestriere, Fila, Martini, Turbo, Avenue ecc. venivano attentamente osservati ed analizzati dalla folla di gente che passava curiosa e che vi trovava poco più in là le Bianchina o le A112 prima serie col paraurti cromato o le Abarth, s’informava e fotografava. I soci conversavano allegramente sotto le tensostrutture antiriflesso del Registro Autobianchi, beatamente rilassati e divertiti. Era bello vedere i papà che s’erano portati i loro bimbi per condividere da veri uomini una bella emozione. Poi, la sera del sabato, tutti a cena all’albergo ad Osnago ove i titolari, che ormai ci conoscono da qualche anno, ci tirano fuori una sorpresa: l’acquisto d’una Giardiniera Autobianchi! Qual miglior dolce del dopo cena poteva essere se non l’analizzare l’enigmatica Giardiniera? I Commissari, chini o sdraiati con pile e vari attrezzi , ne determinavano l’esatta forma originaria, data la necessità del restauro. La domenica erano diventate 80 le Autobianchi a svettare fra le bandiere del Registro. Gli olandesi chiedevano informazioni per il restauro, i tedeschi erano felici come bimbi e, tutti assieme, formavamo un gran bel gruppo al quale sono andati i complimenti dell’organizzazione della Pista e del responsabile Fiat dei Marchi storici. I dissetanti ghiaccioli completavano le voglie piacevoli ed irrinunciabili d’una manifestazione a cui non si può mancare.

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