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Le colline del Monferrato in Autobianchi 2009

LE COLLINE DEL MONFERRATO IN AUTOBIANCHI *** 1 maggio 2009 ***
Onde sommesse a cultivar che si frangevano contro antiche mura di castelli, cavalloni verdi e ondulati, pettinati a vitigni, il tutto mosso gentilmente dalla brezza primaverile color oro dei primi raggi assolati che si riflettevano sulle carrozzerie sinuose e colorate di 60 Autobianchi. Percorrendo crinali panoramicissimi e infilandosi in frazioni arroccate su tufo, via via come in carrozza vivere un sogno dolce e quieto. Monferrato: io ti adoro! www.monferrato.org Profumi di glicini, viole e rose s’alternano a chi s’affaccenda in cantina nel mestiere del vino. E’ proprio il caso di dirlo: uno spettacolo divino. Come sempre c’è chi giunge prima per poter allenare gli occhi a tanto spettacolo e poi riposare alla Cascina Montalbano. Profumi di marmellate e crostata appena sfornata, un tuffo nel più bel caffellatte che si ricordi accanto ad un gran camino di fronte ad una vetrata ove scorgi l’infinito, e fra i piedi un gatto che ti fa le fusa. Ma questa è una fiaba? No. Il Registro Autobianchi ogni anno vi raduna le auto assistito da Paolo Pensa dell’Associazione 3 rose. Il programma di quest’anno era veramente delizioso. L’appuntamento alla Polisportiva di Rosignano vide 60 auto dall’Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte. Bianchine A111, A112, Y10 che i Tecnici del Registro fotografavano la Y Martini di Maranzana, la Bianchina di Picelli e la 12 di Paterniti. Capo colonna è stato Fiat 131 Abarth ed a chiusura Fiat Ritmo Abarth, e…. viaaa in un su e giù, di cascina in cascina, a gustar cibi della tradizione locale annaffiati dal nettare degli dei. Conoscere genti ospitali e gusti nuovi: che sensazioni! Al Castello d’Uviglie tappa per il pranzo. Appartenente ai conti di Bricherasio, in un ritratto dell’epoca sono dipinti i fondatori della F.I.A.T. mentre firmarono la prima bozza di quella che è stata poi la grande casa costruttrice d’auto.Una ricca e divertente lotteria di beneficenza a sorteggio condotta dal Presidente Marco Lerda e dalla piccola Letizia, ha esilarato i 150 presenti; intanto i bimbi realizzavano disegni della loro auto, premiati poi per acclamazione. Il Trofeo dedicato alla memoria di Giorgio Gastaldi, principe dell’Abarth consegnato dalla moglie, è stato vinto da Gennaro. Targa del Registro a stima è stata data a Paolo Pensa per l’impegno a far conoscere il suo territorio. Coppa per il restauro d’una Bianchina è stata data dal C.T. Cima a Lo Russo, e coppa per la più rara A112 Abarth a Di Vita. Coppa fedeltà ad Andreozzi socio da 10 anni e coppa al pluricollezionista Agostini per aver salvato e restaurato anche una Y10; premiato anche Billi al suo primo raduno, Beleggia orgoglioso riceveva anche targa oro d’omologa ASI per la sua A112, assieme a Filippi per la sua Vespa, Binanti per la sua A112 Abarth e Ferrari per la sua Y10 turbo. Targhe d’argento e smalto blu a Vigolo la per la sua Y10 Junior e a Filippi per la Y10 Ego. Al nuovo giro, arrivo alle grotte sotterranee di pietra da cantoni d’origine marina di 20 milioni d’anni fa che ne conserva ancora i fossili. www.ecomuseopietracantoni.it. Si scende a piedi e… merenda con acciughe al bagnèt vert e dolce, naturalmente annaffiato dal freschissimo vino bianco che si gustava al fresco delle grotte indugiando nell’ osservare tutto. Poi, pian piano, quelli che avevano percorso centinaia di km ci salutavano. E così abbracci con Laneri, Del Sorbo, Picelli, e Peracchione, mentre gli altri proseguivano le passeggiate romantiche a visitare gli antichi borghi. Articolo di Laura Lodi – fotografie di Diego Filippi, Marco Lerda, Sergio Vigolo

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