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Le Autobianchi nel Monferrato

Colline del Monferrato in Autobianchi * 2 luglio 2017
Si, son 10 anni che cavalchiamo le belle colline e valli del Monferrato UNESCO ed ogni volta scopriamo nuove realtà, infiniti paesaggi e panorami a perdifiato nel percorrere i crinali con le AUTOBIANCHI Bianchina, Stellina, Primula, A111, le A112 e ABARTH oltre alle Y10: tutto è sempre emozionante.
Già al sabato giungevano i partecipanti del Veneto Rudy Bubulin e Marco Dore con la Y10 Missoni, più Edoardo Gori e Luca su A112 Abarth. Dalla Liguria giunse Andrea Stefanelli con Y10 Ego mentre Fulvia Foglizzo, nostra Art Designer, arrivò da Torino su A111 assieme al Presidente alla guida della sua Primula Coupè. Un bel giro su e giù per conoscere le zone guidati dal fiduciario paolo Pensa per poi essere ospiti all’Albergo e Ristorante Lanterna Blu di Mombello. La grande cena fu allietata dal particolare menù piemontese e dal vino “eccezionale veramente”!
Brindisi a suon di caraffe piene, ma dopo… tutti a nanna! Al mattino la colonna si è diretta a Cantavenna ove il grande Carlo Monti ha realizzato un Museo sulla storia degli Alpini contenente un’enorme collezione di reperti unici!
Il Museo è situato in cima ad uno strapiombo con panorama mozzafiato sulla sottostante pianura del fiume Po. Brividi e foto! Una bella colazione offerta e via, ad ammirare l’interno del Museo. Intanto i convenuti al raduno si riabbracciavano: in tanti anni di raduni è nata una bella amicizia che, una volta a casa, prosegue con telefonate, email, Facebook, sms, whatsapp, e Forum.
Era presente anche Fabio Mirra con l’Y10 1° serie appena restaurata e famigliola, scortato dal Vice Presidente Gianni Neirotti. Sul percorso d’arrivo già altri s’eran incrociati ed accodati con felicità lungo la strada. La memoria mai deve appassire e nel Museo degli Alpini tutti provarono stupore e.. pelle d’oca! Paolo Pensa dell’Ass. Le Tre Rose ed il Com.te Marco Viada avevano già allineato a parata tutta una serie di camionette della Fiat e dell’Alfa Romeo dei Carabinieri. A Carlo Monti proprietario del Museo si devono i più grandi complimenti e Marco Lerda ha donato un piccolo trofeo a ricordo, d’un cappello degli Alpini in argento. La Matta dei Carabinieri ha diretto la colonna delle Autobianchi verso l’Azienda Agricola Cantine del Rubino ove Tina Sbarato li attendeva per tastè il vin, con assaggi gustosi di prodotti della zona. Non scordiamo che il papà, Giuseppe Sbarato, era stato trucidato dai tedeschi perché non volle dire ove eran nascosti i partigiani: un monumento lo ricorda!
La Campagnola dei Carabinieri compattò le tante Autobianchi in direzione la Locanda del Rubino. Nel salone elegante tutti prendevano posto in base alle reciproche amicizie. Il gruppo di Billi e Panizza, abituè dei viaggi in Europa con le Autobianchi negli incontri degli Intermeeting, che narrava le varie avventure agli altri che si stanno preparando per partire quest’anno all’appuntamento in Francia. C’era il gruppo delle Bianchine capitanato da Lorusso giunto con la Panoramica ’60. C’era quello delle A112 ABARTH ove si scambiavano informazioni e c’era quello dei bambini sempre numeroso capitanato da Dotto, appena arrivato dalle ferie coi bimbi abbronzati.
Luca Gastaldi aveva portato la figlia datosi che oltretutto c’era anche da parlare del suo grande nonno Giorgio. A tutti i bimbi son stati donati tanti bei giocattoli. Notevole il gruppo delle Y10, tutte restaurate, molte in mano ai giovanissimi. Tina Sbarato s’assicurava che tutto fosse perfetto ed il profumo dei piatti deliziosi che roteavano uno appresso all’altro pervadeva il salone. Entrando nel vivo del Memorial dedicato al grande Giorgio Gastaldi il figlio Luca, commosso, narrò le vicende di quando il padre era in ABARTH ed era il Principe del Trofeo, come titolavano i giornali dell’epoca. Così, la commissione da lui presenziata assieme ad Alessandro Prasso e Giovanni Neirotti, decretò meritevole del Trofeo il Sig. Riccardo Spegno con la sua A112 Abarth 3° serie 70 hp. azzurro 416. Di nota anche l’A112 Abarth 70 hp verde scuro’83 di Osvaldo Bausano che, fra l’altro, ha anche una meravigliosa Bianchina cabriolet rossa. A lui Luca Gastaldi donò il suo libro sull’ABARTH coprodotto con Sergio Seccatore progettista dell’Azienda. Tutti ebbero a ricordo il vino Rubino, riso del Monferrato ed i Krumiri Rossi di Casale.

Articolo di Laura Lodi. Fotografie di Fulvia Foglizzo, Laura Lodi e Marco Lerda.

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