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Desio e Monza 50mo A111 e A112 parte 2

CELEBRAZIONE 50° A111 E A112
L’anno scorso i francesi, i tedeschi e gli olandesi ci pregarono di organizzare in Italia l’Autobianchi International 2019. Fu così che l’idea di portare le Autobianchi europee in Lombardia venne realizzata con idee culturali, museali e turistiche. Il venerdì l’arrivo era organizzato ad Arese presso il Museo ALFA ROMEO ove i visitatori avrebbero soddisfatto il piacere di vedere il Biscione in tutte le sue desinenze. Ad attenderli c’erano Marco Lerda e Laura Lodi con Andrea, Fulvia e volontari per salutare tutti, man mano che giungevano, da Tobjorn e Heidi Heltne dalla Norvegia, Paolo Tardiola dalla Sardegna, e quelli di altri Stati d’Europa, e consegnare loro una prima borsa con alcuni doni. L’Hotel delle Fiere a Mozzate, tutto bardato a festa, era la base ospitale per le camere e per le grandi tavolate. Già da giorni gli olandesi avevan soggiornato per visitare Milano, il Lago di Como, il Lago Maggiore, le pizzerie e le gelaterie. Il sabato mattina, tutti in colonna direzione Somma Lombarda, accanto all’Aereoporto Malpensa, per visitare Volandia. Le ex officine Caproni, usufruendo dell’architettura post industriale, eran state adibite a Museo del Volo, ma non solo! La splendente collezione delle auto di Bertone, compresa l’Autobianchi Runabout era esposta, assieme ai giganti dei trasporti, aerei, treni, camion ecc. ed il Giornalista Marco Visani n’è rimasto entusiasta. Alle 13 in una sala elegantemente imbandita la pausa pranzo con specialità rigorosamente Made in Italy, quali il prosciutto San Daniele e tant’altro. La visita ha proseguito sino alle 17 tant’è grande la struttura poi, nuovamente in colonna, tutti in direzione Hotel. Alla cena del sabato s’è scatenata l’allegria per le belle emozioni già avute, e con la musica di Andrea, i balli si susseguivano.
Il gioco dell’oca della A112, riprodotto dall’originale del’epoca, ha coinvolto i partecipanti ed a vincerlo è stata Enrica Carpaneto. La domenica, nuova colonna direzione Tradate per visitare il Museo Fisogni, unico al mondo, dedicato alle pompe di benzina. Sembra cosa strana dirlo, ma è stata un’esperienza pazzesca e grande è stata l’ammirazione per il fondatore sig. Guido Fisogni, intervistato anche lui dalla troupe televisiva che seguiva l’evento internazionale. La Giornalista Paola Caramella ha intervistato molti equipaggi dalle lingue diverse con l’aiuto della traduzione simultanea del bravo Marco Gioco. Il Museo risiede presso un’antica Villa di proprietà d’un antenato Garibaldino ed il parco ed i cortili eran tutti zeppi delle 80 Autobianchi. All’uscita dal portico, tutte le Autobianchi eran fotografate una per una dal Giornalista Luca Marconetti e dalla fotografa d’arte Fulvia Foglizzo. Tanti furono gli scatti che ai tempi della la pellicola entrambi si sarebbero ritrovati a secco nel bel mezzo dell’opera! All’Hotel delle Fiere le tavole, ormai imbandite, attendevano gli ospiti e l’ottimo pranzo prevedeva un menù variegato per far assaggiare a tutti le specialità italiane e locali. Gli chef giunsero con una torta gigante per i 130 ospiti che vollero dapprima fotografarla e poi, armati di cucchiaio, deliziarsi di tanta bontà.
I bimbi si fecero la foto e poi furon assunti come valletti a consegnare i premi. Chiamati all’appello, di volta in volta, tutti gli Stati presenti vennero convocati; gli olandesi eran più numerosi e Sara Gasparini aiutata dai bimbi consegnava ad uno ad uno lo spumante italiano e gli spaghetti. Altri doni speciali quale il libro Nardi son stati consegnati ed in special modo a Wolfgang Vanek giunto all’evento col cane, il camper al quale era agganciato un container con dentro l’A112 per alloggiare al vicino camping di Como, riservato anch’esso per l’Evento.
La gente si sbracciava dalle finestre salutando e le strade s’erano subito riempite di gente che gioiva. Taluni le accarezzavano, altri toccavano le sellerie che avevano cucito ai tempi. Pareva un miracolo e che l’Autobianchi avesse riaperto i battenti nel vedere una colonna infinita invadere le vie. 29 settembre, giornata nazionale del veicolo d’epoca. A DESIO gli appassionati hanno ripercorso i momenti di quando, 50 anni fa, le A111 e le A112 uscivano dallo stabilimento e, caricate sulle bisarche, andavano a in Pista per le prove di collaudo. Più di 150 veicoli si sono radunati a Desio alla chiamata del REGISTRO AUTOBIANCHI giungendo, oltre che da tutta Italia Sardegna e Sicilia comprese, dalla Grecia, Norvegia, Olanda, Francia e Germania, Svizzera, Belgio e Danimarca tra la commozione dei cittadini. In piazza Don Giussani le alte fontane splendevano sotto al sole e la musica e gli equipaggi venivano accolti dal Sindaco Roberto Corti e dalla Presidente UGAF, anziani Autobianchi, Ester Doni, con tutti coi loro grandi collaboratori.
I gruppi venivano accompagnati dalle guide per le visite in zona. Ma la Polizia Municipale e la Protezione Civile non poté far altro che contenere l’entusiasmo dei desiani e degli equipaggi. Mentre Marco Lerda e Dario Fiorito accoglievano man mano le auto, Edoardo Cima iniziava ad esaminare le A111, le Primule, le Stelline e le Bianchine. Un’enorme quantità di A112, A112 ABARTH e Y10 che chiudevano la colonna della sfilata cittadina. I tanti giornalisti faticavano a star dietro a tutti, c’erano pure 20 bimbi e non mancavano neppure le mascotte, ben 15 cani! Cena enorme all’Eurotaverna con lo squadrone di gentili cameriere che soddisfaceva tutti gli appetiti. Al termine, gigantesca torta mitragliata dai flash e dalle cucchiaiate golose. Nella serata son stati consegnati targa ricordo alla Presidente UGAF, al Sindaco, ai Greci che tanta strada + nave han fatto, a Irene Schmierer ed il suo gruppo di tedeschi, a Fresquet coi francesi, a Angelo Colombo e a Luit Humbert che ha raccolto il testimone per l’organizzazione al prossimo anno in Olanda. Ad una settimana dalla vittoria della Ferrari, la domenica, al seguito del Sindaco di Desio, l’immensa colonna multicolore giungeva a MONZA con ordine. Nell’area preposta a fianco delle tribune non attendevano altro che rivivere i momenti passati quando, ai tempi dell’Autobianchi, le auto andavano in prova alla Pista per poi essere inviate alle Concessionarie. Dopo il pranzo, giunse attesissimo il momento dell’entrata in Pista. Man mano che entravano fu donato anche un portachiavi originale del modello e una stampa della A112 di Jacovitti. E vissero così l’ebrezza della pista e, come tante biglie colorate lanciate in ebrezza, la gioia toccò il culmine! Quante emozioni con le Autobianchi. Stay tuned! www.autobianchi.org

Articolo di Laura Lodi. Fotografie di Oscar Meroni Phototunning, Paolo Balestra, Fulvia Foglizzo, Angelo Ieva, Laura Lodi e Marco Lerda

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