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Cornale e Magliano Alfieri

LE AUTOBIANCHI IN LANGA: Cornale e Magliano Alfieri
Ed ecco i nostri nelle Langhe! Quest’anno ad aspettare gli autobianchisti v’era in più un bel road-book; tradotto alla lettera, libro dei percorsi stradali, trattasi per l’appunto di disegnini di pezzi di percorso che aiutano gli equipaggi a meglio capire nell’avanzamento dell’auto. Per alcuni era una novità molto piacevole come alla caccia del tesoro. Alla frazione di Magliano Alfieri tutto era pronto per la partenza. Anna Destefanis aveva terminato le iscrizioni e Luigi approntava il cronometro digitale sulla linea di partenza ove Marco Lerda al via era anche pronto a scattare la foto dei concorrenti che di minuto in minuto si presentavano ansiosi e rombanti. 3, 2, 1 viaaa! Click! Brumm brumm ueeeee, ueeee, che bel gioco! I tratti a penna curvavano a sinistra e 3 pallini indicavano il semaforo a 300 mt ove bisognava proseguire diritto, ecc. ecc. vie panoramiche fra le viti del prezioso nettare ed i noccioleti, le dolci colline langarole si presentavano e si susseguivano con spettacoli d’un verde immenso fino a condurre le auto ad una azienda vitivinicola che attendeva tutti con un ct (controllo e timbro) sul libro di bordo. Scesi dall’auto un grande tavolo bandito con salumi formaggi e tartine deliziose rinfrancavano i visitatori che gustavano vino di loro produzione, omaggiandone una bottiglia alla partenza. I percorsi continuavano costringendo ad ammirare i piccoli paesini arroccati sulle dolci pendici e però non bisognava velocizzare il percorso in quando il rientro alla base era previsto con una certa velocità di crociera tanto da costringerli ad andare ad un tempo gradevole e non agitato. Ed ecco che a Cornale fronte chiesetta, al tavolino del traguardo si segnavano il nr. dell’auto ed i tempi. Beh questa prima prova ha molto divertito, ci si confrontava sui percorsi perché alcuni si sbagliavano non prestando attenzione ai segnali: che risate perche si son trovati in un aia con le galline! Le chiacchere delle avventure impegnavano il pranzo che velocemente ha portato i ns. alla voglia di sdraiarsi sui prati per la pennichella post prandiale. Anna coordinava una nuova partenza, questa volta tutti insieme direzione Castello di Magliano. Parcheggiate le auto, alla vista d’una fresca fonte ci si è buttati dentro tanto era il calore; persino Pluto, il cane dei Binanti, una volta emerso dall’acqua tutto bagnato con doccia generale, saltellava felice e rinfrescato. I saloni immensi attendevano i visitatori e la guida erudiva sulla storia di cui erano impregnate quelle mura, ed in contemporanea la mostra sugli antichi stucchi. La piccola chiesetta si salvò dall’avanzata distruttoria nazista perché murarono gli ingressi: per fortuna! C’erano begli affreschi col sacro lino ritratto, fotografati da tutti. Al rientro il gruppo era atteso da un fresco gelato, e dalla premiazione. Prasso per la sua 112 prima serie bicolore ricevette un applauso, anche Grignani, di Salsomaggiore e Marocco. Tutte belle le ns. autobianchi tant’è che sempra che di raduno in raduno abbiano qualcosa in più che le ha portate pian piano ad una originalità ed un corretto restauro meritandosi così anche i complimenti del C.T. Neirotti. Complimenti ed un premio particolare sono andati ad Anna coordinatrice dell’evento che ha dimostrato come anche le donne in affari siano anche capaci in auto, se non di più, almeno come certi maschietti. A tutti ha dato un arrivederci per una nuova zona Langarola da scoprire nel 2009.

Articolo di Laura Lodi – Fotografie di Marco Lerda

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