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Autobianchi nell’Est – Camposampiero

Camposanpiero, Noale, Cittadella e dintorni: all’Est le Autobianchi si sono ritrovate per altre belle avventure capitanate da Sara Gasparini, già Vice Presidente del Registro Autobianchi
AUTOBIANCHI NELL’EST ***22-23 giugno 2013***
All’Est le Autobianchi si sono ritrovate per altre belle avventure capitanate da Sara Gasparini, già Vice Presidente del Registro Autobianchi. Laura ha portato una nuova mascotte: Ox II° cucciolo di Lupo Italiano di 3 mesi, coccolato da tutti. Assieme, la nonna Lucy di 16 anni. L’hotel Pino Verde ci già conosceva e alcuni arrivarono il venerdì. Il sabato mattina, alle 10, riunione annuale assembleare; di seguito, ancora parlottando, tutti a pranzo al ristorante. Man mano arrivavano altri equipaggi dal resto dello stivale e i saluti tra tutti non si sprecavano di certo! All’accoglienza per le iscrizioni conoscemmo Tiziana Bizjak da Trieste che, col figlio Roberto, era felice di partecipare al raduno. Anche la famiglia Caufin partecipò con più modelli di Autobianchi della nutrita collezione privata. Alle 15, incolonnati, tutti dietro alla Y10 della bella Sara. Affascinante fu il girovagare fra nuovi posti, paesaggi, paeselli e ponticelli, fino a giungere ad una vasta area tutta circondata d’acqua: che spettacolo! Noale è provincia di Venezia e già l’acqua si vede, ma si rivive un’autentica atmosfera medioevale. Belle le passeggiate in visita alle rovine del castello e lungo tutto il perimetro delle mura, attorno al canale d’acqua creato a protezione dei luoghi, rimasto lì ancor oggi proprio come un tempo. Poi, con le auto in direzione di Zero (Tv) abbiamo avuto una tappa rinfrancante con aperitivo offerta dalla direzione dell’omonima azienda vinicola www.zeroincantina.it. Il rientro fu sereno e frizzante al tempo stesso, dati gli aperitivi assaggiati. La cena al ristorante ci impegnò fra i vari assaggi del menù e gli scambi di numeri telefonici coi nuovi partecipanti. Una premiazione anticipata è stata per Adriana Bedolo proprietaria d’una bella A112 junior rossa con capottino, che aveva partecipato con famiglia e nipoti. Il giorno dopo non avrebbe potuto tornare e, siccome da noi son tutti speciali, ricevette un dono speciale di partecipazione, anche per l’aiuto che dà ogni anno alla Mostra di Padova. Il sabato, i nottambuli han poi girato con le auto per un divertente “by night”. La domenica, l’appuntamento era a Cittadella (Pd) a Villa Rina, dove si aggiunsero anche gli equipaggi della domenica. Ormai è sempre un immenso piacere rincontrare i frequentatori abituè affezionati che, con la loro auto, passano i giorni tutti assieme a noi ed ormai sono vecchie conoscenze, tra essi sono anche molti i ragazzi. Lo stupore generale fu il veder arrivare Stadari, grande ipsilonista da 15 anni, con l’ultimo acquisto: la A112. Un abitante della zona ci vide arrivare incolonnati e, girata la sua meravigliosa bianchina berlina, s’accodò stupefatto e noi lo fummo ancor di più! E’ talmente bella che poi fu esposta alla Mostra di Padova. I bambini facevano a turno per portare a spasso il piccolo Ox, e Dal Porto, Dolci e Lerda davano consigli tecnici e schedavano auto. Il grande gruppo, passato il ponte levatoio, s’avviò a visitare il Borgo Treviso, il Museo Archeologico e la Torre con terrazza panoramica per poi percorrere il famoso camminamento di ronda dall’alto. Passaggio sospeso nel vuoto, chi soffriva di vertigini avvertiva i piccoli dondolii della struttura. Che emozioni! Ci si sentiva altissimi e, con lo sguardo, soverchiavamo ogni cosa. “Tutti in auto”, dice sempre la Laura; e così fu. Sara ci portò all’interno del Borgo, ove le auto, tremebonde, avanzavano intimidite sulle imperfezioni dell’acciottolato stradale. Che belle foto! Certo, le Bianchine han fatto bella figura, ma che dire della Primula, e le rare A111 presenti che, assieme alle variopinte A112 ed Y10, facevano una certa impressione d’armata marchiata Autobianchi? Con un bel giro panoramico rientrammo al Pino Verde e, subito, tutti a tavola. Rinfrancati e rinfrescati si assaporavan le ultime ore tutti assieme. Una grande tavola al centro mostrava tanti premi e coppe e, via via, Sara donò dei bei ricordi a tutti, e 2 bei libri a Pietro Galtarossa patron della Mostra di Padova e socio con l’Y10. Premi speciali a Caufin ed alla sua famiglia, Fumolo con A111, Camuffo ed alla sua nuova casetta ed indipendenza e tanti, tanti altri amici ed appassionati.

Articolo di Laura Lodi – fotografie di Renzo Dal Porto, Marco Dolcimascolo e Marco Lerda

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